News

2016 addio all’anno degli addii

Prossimi al conto alla rovescia per salutare il 2016 il mondo della musica e dello spettacolo si lascerà alle spalle (volentieri) un’annata nefasta. Grandi nomi ci hanno lasciato, ma il momento del lutto collettivo deve ora fare spazio al ricordo e alla musica che li ha resi immortali. Ripercorriamo qui sotto i nomi di chi se n’è andato prima di rivolgerci al 2017 con la speranza che un anno simile non si ripeta troppo presto.

È stato David Bowie ad inaugurare la stagione degli addii il 10 gennaio; se ne va un’icona del rock dopo una lunga malattia lasciando un testamento dal titolo Blackstar, la stella nera come la morte, un album dai suoni cupi e remoti come le atmosfere spaziali spesso metafore presenti nelle canzoni del Duca Bianco.

Quando ancora la foto di Bowie era su tutte le prime pagine, arriva la notizia della morte di Glenn Frey, chitarrista e co-fondatore degli Eagles di Hotel California, era il 18 gennaio, morto a 67 a causa di un’ artrite reumatica.

ll mese di gennaio non da tregua e solo dieci giorni dopo se ne va il co-fondatore dei Jefferson Airplane Paul Kantner in seguito ad un attacco cardiaco. Furono una band pionieristica del rock psichedelico anni 60, partiti da San Francisco cambiarono tre nomi nel corso della loro carriera, da Jefferson Airplane, a Jefferson Starship poi diventati solo Starship.

Neanche febbraio ci risparmia. Muore Maurice White, fondatore degli Earth, Wind & Fire, una band rivoluzionaria che andò contro ogni tabù razziale dell’epoca, capace di muoversi con disinvoltura tra i generi passando dal soul, alla disco, dal jazz alle ballate latineggianti. Ci lasciano pezzi indimenticabili come SeptemberBoogie Wonderland After the Love Has Gone.

L’8 marzo è la volta del cosiddetto “quinto beatle”, a 90 anni il 2016 si porta via anche George Martin produttore dietro la leggenda dei Fab Four.

Solo tre giorni dopo si toglie la vita nella sua casa di Los Angeles Keith Emerson tastierista e fondatore degli Emerson Lake &Palmer. Soffriva di depressione a causa della malattia alla mano destra che ormai lo obbligava a suonare la tastiera con otto dita. Anche conosciuti con la sigla di ELP uno tra i più celebri supergruppi della storia del rock. Un trio di musicisti che dalla Gran Bretagna degli anni 70 si è fatto a poco a poco conoscere in tutto il mondo per lo straordinario talento dei tre membri. Solo nove mesi dopo moriva l’altro componente, Grek Lake, all’età di 69 anni.

Un altro colpo che lascia il mondo di stucco è l’improvvisa morte di un’altra leggenda. È il 21 aprile quando ci svegliamo senza Prince. Uno degli artisti più influenti degli ultimi decenni, è stato un’icona degli anni ’80 da oltre 100 milioni di dischi venduti. Ci lascia album che hanno cambiato per sempre la storia della musica con successi quali 1999Purple RainAround the world in a daySign O’the times Lovesexy.

Il 7 novembre invece muore Leonard Cohen. Poeta e cantante canadese di straordinaria sensibilità capace di raccontare in musica anche i luoghi d’ombra più spinosi dell’animo umano. Se ne va poco dopo la pubblicazione dell’ultimo album You Want It Darker.

Dieci giorni dopo i giornali riportano la notizia della morte di Sharon Jones, una vita per il soul e il funk che le vale il soprannome di “James Brown femminile”.

George Michael è l’ultimo pugno allo stomaco in un anno che eravamo a tanto così dal lasciarci alle spalle. Morto solo il giorno di Natale con la BBC che all’annuncio della sua morte accenna alla possibilità che stesse lavorando ad un nuovo disco. Non sempre ben visto soprattutto a cavallo tra gli anni 80 e 90 per la sua vita fatta anche di eccessi ma fatta soprattutto, ed è così che vogliamo ricordarlo, di voglia di spezza le catene che non permetto di essere se stessi.

Domani 31 dicembre abbiamo deciso di salutare a modo nostro tutti i grandi che abbiamo citato qui sopra suonando per un’intera giornata le hit airplay con i loro più grandi successi. Non vogliamo chiamarlo addio, ma solo un arrivederci ad ogni volta che riascolteremo le melodie e le parole delle loro canzoni senza tempo.